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Il progetto della nuova Ternana entra nel vivo del suo secondo atto. Stefano Bandecchi è tornato a parlare della fusione tra l’Orvietana e il Futsal Ternana, confermando che la macchina burocratica è in moto e che la questione del nome sarà risolta in tempi brevi. Il patron rossoverde ha scelto uno stile lapidario ma preciso: «Presto deciderò il nome». Sul tavolo ci sono due opzioni storiche che incarnano l’identità di Terni e del calcio rossoverde: Ternana 1910 o Ternana Calcio 1925. Qualunque sia la scelta, il messaggio è chiaro — Bandecchi vuole una squadra con radici, non un’anonima startup calcistica.
Il percorso tecnico-federale segue uno schema già delineato nelle settimane precedenti. L’Orvietana fornirà il titolo sportivo necessario per l’iscrizione al campionato di Serie D 2026-27: un passaggio formale davanti a notaio che trasferisce i diritti sportivi alla nuova entità. Il Futsal Ternana di Bandecchi, invece, porta la tradizione e il brand rossoverde della città. La fusione dei due soggetti genererà il nuovo club, che dovrà quindi richiedere alla FIGC il riconoscimento federale e l’autorizzazione a competere. I termini per le iscrizioni alla Serie D 2026-27 sono fissati tra il 3 e il 10 luglio 2026: i tempi sono stretti, ma Bandecchi ha già dimostrato di saper muoversi velocemente quando si tratta di eseguire. Il DS Carlo Mammarella, già individuato per il progetto tecnico, è pronto a operare non appena arriverà il via libera ufficiale.
La scelta tra Ternana 1910 e Ternana Calcio 1925 non è solo un dettaglio anagrafico: è una dichiarazione di identità. Il 1910 rimanda alle origini più antiche del football a Terni, quando il calcio era ancora una pratica pionieristica nell’Italia centrale. Il 1925 è invece l’anno di fondazione ufficiale della Ternana Calcio così come molti tifosi la ricordano, quella che ha vissuto la Serie A, il calcio professionistico, le gioie e i dolori di un club che rappresentava un’intera città industriale. Qualunque sia la scelta di Bandecchi, il dato politico e simbolico è già nel messaggio: la Ternana non reinizia da zero, si riallaccia a un filo spezzato. E nel calcio, l’identità vale quanto i punti in classifica — forse di più, quando si tratta di conquistare di nuovo la fiducia di una piazza ferita.