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Il Genoa investe nel futuro dei suoi giovani attraverso il canale dei prestiti nel calcio dilettantistico. Due talenti della Primavera e del settore giovanile rossoblu trovano la loro collocazione per la stagione 2026-27 in Serie D: Tony andrà al Legnago, mentre Conteh è stato ceduto in prestito alla Scafatese. Una doppia operazione che mette in evidenza la capacità del Genoa di costruire percorsi di crescita per i propri giovani al di fuori dell’ambiente del calcio professionistico.
Tony è un giovane profilo del vivaio genoano che farà tappa al Legnago — club veneto del Girone B di Serie D — per accumulare esperienza e minutaggio. Il Legnago è una realtà consolidata del dilettantismo veneto, strutturata e capace di offrire ai giovani in prestito un contesto professionale e competitivo. Per Tony, giocare con continuità in Serie D sarà fondamentale per il suo sviluppo: uscire dal microcosmo del calcio giovanile e misurarsi con il professionismo del dilettantismo è spesso il salto di qualità che trasforma un talento in un giocatore vero. Il Genoa segue con attenzione i suoi prestiti, pronti a riportarli in rossoblu quando i tempi saranno maturi. Stessa filosofia di crescita per Conteh, che si trasferisce alla Scafatese in Campania: il club salernitano militante nel Girone H offrirà a Conteh il campo per dimostrare il proprio valore in un contesto competitivo e fisicamente impegnativo come quello del meridione.
Non è la prima volta che il Genoa utilizza la Serie D come trampolino di lancio per i propri giovani. Il club rossoblu ha sviluppato negli anni una rete di partnership e accordi con società dilettantistiche che garantiscono continuità di gioco, tutela del giocatore e monitoraggio costante da parte dello staff tecnico del club di appartenenza. È un modello che ha funzionato in altri contesti e che il Genoa sta applicando con sistematicità. Per Tony e Conteh, questa stagione in Serie D sarà un capitolo fondamentale nel loro percorso: la Serie A aspetta, ma prima bisogna guadagnarsi il campo — e il dilettantismo, con le sue durezze e le sue sfide, è spesso la palestra migliore per farlo. Le due società che li accoglieranno beneficiano a loro volta del livello tecnico dei giovani rossoblu: un’operazione vantaggiosa per tutti.