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Quasi una settimana dall’eliminazione dai playoff e ancora nessuna parola dalla società. I tifosi della Salernitana sono stanchi di aspettare: il presidente Danilo Iervolino continua a tacere, mentre le domande sul futuro del club si moltiplicano. Cosa succederà con l’allenatore? Cosa farà il direttore sportivo? Quale sarà il progetto per la prossima stagione di Serie C? Il silenzio dell’Arechi è assordante.
Eppure la piazza non lo ha meritato. I tifosi granata hanno risposto con numeri straordinari alla chiamata dei playoff: circa 70.000 presenze nelle tre gare casalinghe della postseason, trasferte sold-out, un sostegno che aveva messo da parte i rancori accumulati in una stagione di Serie B difficile. Un popolo che aveva scelto di credere ancora, e che ora chiede — come minimo — di essere trattato con rispetto e trasparenza.
Iervolino, 43 anni, imprenditore campano originario di Palma Campania e fondatore dell’Università Telematica Pegaso (ceduta a CVC Capital Partners per circa un miliardo di euro), acquistò la Salernitana nel 2021 salvandola da una situazione finanziaria disastrosa. Ma il rapporto con i tifosi si è incrinato nel corso degli anni, e le vicende extra-calcistiche — tra cui la condanna a 4 anni per corruzione (dicembre 2024) in relazione alla sua attività universitaria — non hanno aiutato la sua immagine pubblica. Ora anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca viene invocato dalla piazza come possibile interlocutore per chiarire la situazione.
I fronti aperti sono molteplici. Il tecnico Serse Cosmi, 68 anni, nominato il 23 febbraio 2026 dopo quattro anni di assenza dalle panchine, ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2026: vuole restare, ma nessuno gli ha ancora comunicato nulla. Il direttore sportivo Daniele Faggiano ha anch’egli un contratto con clausola di recesso unilaterale: la sua permanenza non è scontata. In mezzo a questa nebbia dirigenziale, il club deve anche costruire una rosa adeguata per la Serie C, un campionato che si preannuncia competitivo con avversarie del calibro di Cosenza, Catania e Bari.
La Salernitana è un club che ha la storia, la piazza e le risorse per essere protagonista. Ma senza chiarezza al vertice, il rischio è di sprecare un’estate intera in attesa di decisioni che non arrivano. I tifosi lo sanno, e non intendono aspettare in silenzio.