Eccellenza Campania. Fermento societario alla Battipagliese: si dimette il vicepresidente D’Ambrosio

Scossone in casa Battipagliese. Il vicepresidente Luca D’Ambrosio ha rassegnato le proprie dimissioni e lasciato definitivamente la compagine societaria del club di Battipaglia. La notizia, attesa dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è arrivata con il comunicato ufficiale che chiude un capitolo nella governance biancoblu. Al momento la società non ha rilasciato ulteriori dichiarazioni, ma circolano insistentemente voci su possibili nuovi ingressi nel club.

La situazione societaria e i rumor sui nuovi investitori

L’uscita di D’Ambrosio non è un semplice avvicendamento: il dirigente lascia sia la vicepresidenza che la partecipazione societaria, un segnale che va al di là della sola questione dirigenziale. In questo contesto di incertezza ai vertici, si moltiplicano le voci su nuovi soggetti pronti a entrare nel capitale del club — ma, al momento, nessuna comunicazione ufficiale è arrivata dalla società per confermare o smentire questi scenari.

La Battipagliese, fondata nel 1929 nella città del Sele, milita nell’Eccellenza Campania Girone B e ha chiuso la stagione 2025-26 con 71 punti, qualificandosi per i playoff regionali: numeri che certificano la solidità del percorso sportivo, anche in un momento di turbolenza interna. Il club è gestito dalla famiglia Palmentieri dal 2016, quando ne rilevò la gestione dopo un periodo di inattività, riportandola ai massimi livelli dilettantistici campani. Lo Stadio Luigi Pastena, impianto da circa 10.000 posti inaugurato nel 1988, è il punto di riferimento di una piazza appassionata che merita certezze per il futuro.

Cosa succede ora: attesa per chiarimenti

I prossimi giorni saranno decisivi per capire l’evoluzione della situazione. Se arrivassero nuovi soci con risorse e progettualità adeguate, le dimissioni di D’Ambrosio potrebbero rivelarsi il punto di partenza di una nuova fase per la Battipagliese. Se invece il fermento dovesse restare tale, senza sbocchi concreti, il rischio è quello di un’estate di incertezza che potrebbe pesare sulla programmazione sportiva. La piazza attende risposte.

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