Calciomercato Serie D. Scafatese, sogno grande: in città si parla di Lorenzo Insigne e Massimo Coda

In riva al Sarno si sogna in grande. La Scafatese, reduce da una stagione di Serie D conclusa con la semifinale dello Scudetto di categoria, starebbe lavorando in silenzio a due operazioni di mercato che — se andassero in porto — farebbero tremare il calcio dilettantistico campano: in città si parla con insistenza dei nomi di Lorenzo Insigne e Massimo Coda, due professionisti con un passato di altissimo livello pronti a nuove avventure. Si conosce bene la forza economica del Presidente Romano e gli sportivi scafatesi sognano in grande. 

Lorenzo Insigne: il campione d’Europa che torna a casa

Il nome di Lorenzo Insigne suona ancora come qualcosa di straordinario per il calcio dilettantistico. Nato a Napoli il 4 giugno 1991, ala sinistra di mestiere ma capace di agire anche da seconda punta, Insigne è uno dei giocatori italiani più iconici degli ultimi vent’anni: 163 cm di tecnica sopraffina, piede destro, scuola Napoli dalla giovanissima età. Con la maglia azzurra del club partenopeo ha scritto pagine di storia, diventando capitano e simbolo di una delle squadre più amate d’Italia.

Con la Nazionale italiana ha collezionato 54 presenze e 10 gol, alzando al cielo il trofeo più ambito: il titolo di Campione d’Europa a Euro 2020. La sua bacheca personale include anche 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e un titolo da capocannoniere. Nell’estate 2022 ha lasciato Napoli per il Toronto FC in MLS, dove ha vissuto tre anni prima di rientrare in Italia. A gennaio 2026 ha firmato con il Pescara in Serie B con un contratto fino al 30 giugno 2026: il suo valore di mercato è ancora stimato intorno agli 1,5 milioni di euro.

Ora, con il contratto in scadenza, Insigne valuta il futuro. La Scafatese ci prova, ma non è sola: anche l’Afragolese avrebbe avanzato un interesse concreto. Il 34enne napoletano — fratello di Roberto Insigne (Avellino) — potrebbe scegliere di chiudere la carriera vicino a casa, in Campania, in un contesto più familiare dopo anni di calcio internazionale.

Massimo Coda: il bomber torna nel Salernitano

Se Insigne è il sogno romantico, Massimo Coda è il sogno concreto — e forse ancora più vicino alla realtà. Nato il 10 novembre 1988 a Cava de’ Tirreni, la città che si affaccia sulla Valle Metelliana a pochi chilometri da Scafati, il centravanti classe 1988 ha dimostrato negli anni di essere uno degli attaccanti più prolifici del calcio italiano negli ultimi quindici anni.

Alto 184 cm, destro, punta centrale pura: Coda ha vinto per due volte il titolo di capocannoniere della Serie B, dominando la classifica marcatori con il Lecce nella stagione della promozione e poi confermandosi con altri club. Campione di Serie B per due volte, ha giocato ai massimi livelli del calcio professionistico italiano per oltre un decennio. Nell’ultima stagione ha indossato la maglia della Sampdoria in Serie B, con un contratto in scadenza il 30 giugno 2026. A 37 anni, il suo valore di mercato è stimato a 400.000 euro.

Il richiamo della città natale è forte. Coda vorrebbe concludere la carriera vicino a Cava de’ Tirreni, e la Scafatese — geograficamente a meno di venti chilometri — rappresenta una destinazione che stuzzica. Il club giallorosso ha un progetto ambizioso, una piazza entusiasta e la recente semifinale dello Scudetto di Serie D a testimoniare la serietà del percorso intrapreso.

Una Scafatese che vuole stupire

Quel che è certo è che la Scafatese non si accontenta. La stagione appena conclusa ha dimostrato che il club campano può competere ai massimi livelli della Serie D, e la dirigenza vuole costruire qualcosa di duraturo. Portare in Campania due nomi del calibro di Insigne e Coda — per quanto con contratti e formule inevitabilmente diverse rispetto al loro passato professionistico — significherebbe lanciare un segnale fortissimo all’intero movimento dilettantistico italiano: a Scafati si fa sul serio.

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