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La promozione in Serie C non è un traguardo: è un inizio. La Scafatese lo dimostra con i fatti: il presidente Felice Romano ha ricevuto le chiavi dello Stadio Comunale Giovanni Vitiello di Scafati il 28 maggio, e i lavori di ristrutturazione partiranno ufficialmente il 3 giugno 2026, come dichiarato dallo stesso presidente ieri prima della partita contro il Desenzano. Il club gialloblu sta costruendo, mattone per mattone, la propria nuova casa nel calcio professionistico.
Romano ha tracciato la rotta con chiarezza: «Vogliamo dare a Scafati una casa moderna, accogliente e degna della passione che la città ha dimostrato». Le parole del presidente fotografano l’ambizione di un club che, dopo 16 anni di assenza dal calcio professionistico, non intende fare la comparsa nel terzo livello nazionale, ma vuole arrivarci con una struttura all’altezza. L’adeguamento dell’impianto agli standard professionistici della Serie C è il primo atto concreto di una nuova era.
Nella visione del club, il Vitiello non sarà soltanto uno stadio da omologare: sarà un luogo d’incontro per famiglie e tifosi, dove le prossime generazioni potranno legarsi ai colori gialloblu in un ambiente moderno e accogliente. Un progetto a lungo termine, che guarda oltre la singola stagione.
La Scafatese arriva a questo appuntamento dopo una stagione memorabile. Il club ha vinto il proprio girone di Serie D, conquistando la promozione, ed è ora in attesa della finale dello Scudetto di Serie D del 6 giugno a Teramo contro il Vado: la possibilità di alzare anche il titolo nazionale sarebbe la ciliegina su una torta già straordinaria.
Sul fronte mercato, Scafati è già diventata meta di grandi aspettative. In città si parla con insistenza di due nomi clamorosi: Lorenzo Insigne, campione d’Europa con l’Italia ed ex capitano del Napoli, e Massimo Coda, il miglior marcatore nella storia della Serie B con 144 reti — e non a caso cavese doc, cresciuto a pochi chilometri da Scafati. Se anche solo uno dei due dovesse concretizzarsi, il salto di popolarità per il club sarebbe immediato e enorme. Il futuro della Scafatese, in ogni caso, è già cominciato: e il rumore dei cantieri al Vitiello ne è la prova più concreta.