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Quattordici gol, una finale di playoff vinta e un’intera tifoseria conquistata. La Nissa FC non ci pensa due volte: Francesco De Felice, il «cecchino biancoscudato», resta a Caltanissetta anche per la stagione 2026/2027. Una conferma voluta fortemente dalla società, arrivata grazie al lavoro del direttore sportivo Lorenzo Giovannone in piena sintonia con il tecnico Francesco Di Gaetano.
Nato a Scafati (Salerno) il 20 settembre 1996, De Felice è un attaccante di 183 cm, piede destro, capace di agire da seconda punta, centravanti o ala destra. A 29 anni è nel pieno della maturità calcistica, con una carriera costruita tra Serie D e categorie limitrofe: nel suo percorso figurano esperienze con la Turris, la Reggina e altri club del Mezzogiorno, prima dell’approdo alla Nissa nell’estate 2025 a parametro zero.
Il suo profilo è quello di un attaccante moderno e generoso: non solo bomber da area di rigore, ma giocatore capace di sacrificarsi per la squadra, di aprire gli spazi, di legare il gioco. La sua forza principale, però, è la lettura delle situazioni nell’area avversaria: un «rapace» nel senso più tecnico del termine, che si fa trovare al posto giusto nel momento decisivo. In questa stagione ha dimostrato di saperlo fare sia da titolare che da subentrato, nei minuti finali come nelle grandi partite: la Nissa ha trovato in lui un’arma tattica trasversale.
Le 14 reti messe a segno nel campionato di Serie D Girone I parlano chiaro: De Felice è stato uno dei protagonisti assoluti della stagione biancoscudata. Gol pesanti, spesso decisivi, che hanno accompagnato la Nissa fino alla vittoria dei playoff di girone, dove il club ha superato la Reggina nella finale. Un risultato che certifica la qualità di un gruppo e, in particolare, il contributo di un attaccante che ha saputo alzare il proprio livello nelle partite che contavano di più.
Con la sua riconferma, la Nissa sceglie la continuità: mantenere in rosa un protagonista dell’annata appena conclusa significa preservare identità, coesione e un punto di riferimento per il gruppo. «Bentornato Checco», scrive il club nel proprio annuncio. Parole semplici, che racchiudono il valore di un rapporto costruito sul campo, gol dopo gol.