Eccellenza Campania. Castel San Giorgio riparte con Gargiulo in panchina, Della Monica in dirigenza e Ansalone DS confermato

Il Castel San Giorgio ha il suo nuovo assetto tecnico per la stagione 2026-27 dell’Eccellenza Campania Girone B. Il presidente Franco Longanella ha ufficializzato un progetto che bilancia continuità e rinnovamento: Antonino Gargiulo siede sulla panchina rossoblu come nuovo allenatore della prima squadra, Vincenzo Della Monica entra in dirigenza portando esperienza e professionalità, mentre Guglielmo Ansalone viene confermato nel ruolo di direttore sportivo. Tre figure, tre storie diverse, un unico obiettivo comune.

Gargiulo nuovo allenatore: preparazione e motivazione per un progetto ambizioso

Antonino Gargiulo è il nome scelto dalla società rossoblu per guidare la prima squadra nel campionato che verrà. Il profilo del tecnico è stato descritto dal club come quello di un allenatore «preparato e motivato», che ha abbracciato il progetto del Castel San Giorgio con entusiasmo sin dal primo contatto. Nel calcio dilettantistico campano, trovare un tecnico che unisca competenza tecnica e coinvolgimento emotivo nel progetto non è scontato: Gargiulo sembra avere entrambi. La sua nomina rappresenta al tempo stesso una discontinuità — una nuova voce, un nuovo sguardo tattico — e una scelta in linea con la filosofia del club, che preferisce costruire nel tempo piuttosto che inseguire nomi altisonanti. Con il campionato di Eccellenza che si preannuncia competitivo nel girone B campano, la panchina del Castel San Giorgio richiede un allenatore capace di mantenere alta la tensione per tutta la stagione. Gargiulo, stando a quanto riferisce la società, ha le carte in regola per farlo.

Ansalone confermato DS, Della Monica nuovo in dirigenza: la struttura si rafforza

Il vero pilastro della continuità è Guglielmo Ansalone, confermato come direttore sportivo dopo una stagione in cui il club gli ha riconosciuto un «ottimo lavoro». Ansalone è una figura radicata nel territorio salernitano e campano: la sua «profonda conoscenza del territorio» gli permette di individuare profili adatti al progetto e di costruire gruppi competitivi senza dispendere risorse inutili. Nel dilettantismo, il DS che conosce il tessuto umano e sportivo locale vale oro: sa dove cercare, sa come convincere, sa come gestire le relazioni che rendono possibili le operazioni di mercato. Accanto ad Ansalone entra per la prima volta in dirigenza Vincenzo Della Monica: il club lo descrive come un professionista dotato di «grande esperienza e competenza», che porta al progetto «entusiasmo e professionalità». Della Monica rafforza la struttura societaria in un momento in cui il Castel San Giorgio vuole alzare il proprio livello di organizzazione. Un presidente, un allenatore nuovo, un DS confermato e un dirigente di esperienza: i pezzi del puzzle sono al loro posto. Ora si costruisce la rosa.

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