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Il Barletta non vuole essere una comparsa nella prossima Serie C. A pochi giorni dalla risoluzione dei problemi societari — con Marco Arturo Romano che ha acquisito la piena proprietà del club garantendo l’iscrizione al campionato — il sodalizio biancorosso mette a segno un colpo di mercato che, se andasse in porto, farebbe rumore in tutta la categoria: nel mirino c’è Anthony Partipilo, attaccante del Parma con un passato recente di alto profilo tra Serie B e Serie A.
Nato a Bari il 27 ottobre 1994, Partipilo è un’ala destra capace di agire anche da seconda punta e centravanti: mancino naturale, 181 cm, è un giocatore tecnicamente raffinato, veloce nell’uno contro uno e letale sotto porta. A 31 anni è nel pieno della sua maturità calcistica, con un curriculum che pochi attaccanti di Serie C possono vantare.
Il salto definitivo nella sua carriera è arrivato con la Ternana, dove ha firmato una stagione straordinaria — 17 gol — contribuendo in modo decisivo alla promozione in Serie B. Quella cavalcata gli ha aperto le porte del Parma, club che in quegli anni stava costruendo il proprio ritorno tra i cadetti. In Serie B ha poi totalizzato presenze anche con il Frosinone, toccando il punto più alto della sua carriera. Ha vinto uno Scudetto di Serie C, il titolo di capocannoniere della categoria, la Supercoppa di Serie C e un campionato di Serie B: una bacheca che racconta la parabola di un calciatore abituato a vincere.
Nell’ultima stagione è stato ceduto in prestito al Bari in Serie B, dove però la sua avventura è stata deludente: soli 11 gettoni prima della retrocessione dei galletti. Il suo contratto con il Parma è in scadenza nel 2027, e il club emiliano sta cercando la soluzione migliore per lui in vista della prossima stagione.
L’ostacolo principale è chiaro: lo stipendio attualmente percepito da Partipilo è ben al di sopra dei parametri ordinari di un club neopromosso in Serie C. È questa la criticità che rende l’operazione complessa, ma non impossibile. Secondo quanto riportato da Notiziario Calcio, le parti starebbero esplorando due strade: un contributo economico da parte del Parma alla copertura dell’ingaggio, oppure una ristrutturazione pluriennale del contratto che renda sostenibile l’operazione per le casse barlettane. Nessuna delle due opzioni è banale, ma entrambe sono percorribili.
A rendere il tutto più intrigante c’è un elemento extracalcistico: Partipilo è barese, e tornare a giocare in Puglia — questa volta con la maglia del Barletta, rivale storico proprio del Bari — aggiungerebbe una componente emotiva e motivazionale non trascurabile. Sfidare la sua città da avversario, in un derby regionale che infiammerebbe la tifoseria biancorossa, è uno scenario che non può lasciarlo indifferente.
L’interesse per Partipilo dice molto delle ambizioni del Barletta post-Romano. Un club che, appena messa in ordine la governance societaria, si lancia sull’operazione più simbolica del mercato estivo pugliese: portare a casa un attaccante di categoria superiore, uno che ha già dimostrato di poter fare la differenza al livello successivo. Se l’affare andasse in porto, il Barletta si presenterà ai nastri di partenza della Serie C con un nome di assoluto richiamo, un messaggio preciso al campionato: questo club è qui per fare sul serio.