Promozione. Corato, il presidente Colabella si dimette e getta la spugna: la società non si iscriverà al campionato

Il Corato non ci sarà. Il presidente Colabella si dimette e annuncia la mancata iscrizione della società al prossimo campionato di Promozione pugliese. Una decisione sofferta, maturata dopo settimane di trattative fallite e nessun riscontro concreto dall’amministrazione comunale.

La nota ufficiale del presidente: “Il cuore pesante di chi ha fatto l’impossibile”

Colabella ha voluto spiegare pubblicamente le ragioni di questa scelta con un lungo comunicato ai tifosi, agli sponsor e ai tesserati: «È con il cuore pesante e con profondo rammarico che vi scrivo oggi per annunciare la decisione più difficile della mia presidenza: la nostra società non formalizzerà l’iscrizione al prossimo campionato di promozione pugliese. Come molti di voi ben sanno, la nostra realtà si regge da sempre sulla passione e sui sacrifici di poche persone. Negli ultimi mesi abbiamo fatto l’impossibile per garantire la sostenibilità economica e strutturale necessaria per affrontare una nuova stagione sportiva. Purtroppo, le mutate condizioni finanziarie, l’aumento dei costi di gestione e la mancanza di un adeguato supporto da parte del tessuto imprenditoriale locale ci impongono un doloroso passo indietro.»

Una scelta di responsabilità: evitare i debiti prima di tutto

Il presidente sottolinea che la mancata iscrizione è «un atto di grande responsabilità»: l’obiettivo è evitare di aggravare ulteriori situazioni debitorie. Le trattative avviate nelle ultime settimane non hanno avuto esito positivo, e anche i contatti con l’amministrazione comunale non hanno prodotto alcun risvolto concreto. «Portare avanti una società sportiva richiede non solo entusiasmo, ma anche basi solide e risorse che in questo momento non siamo più in grado di assicurare senza compromettere la salute e il futuro del club stesso.» Colabella ha concluso il suo messaggio ringraziando tifosi, sponsor, atleti, allenatori e staff: «Il patrimonio umano di questa società non andrà disperso. Si chiude oggi un capitolo importante, ma la passione per i colori nero verdi resta intatta dentro ognuno di noi.»

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