Serie D. Ancona, Maurizi: «I nuovi soci hanno passione, ma ora serve razionalità per costruire»

Agenore Maurizi parla da persona serena e consapevole. L’allenatore dell’Ancona ha commentato il cambio societario che ha portato il club biancorosso nelle mani di un gruppo di imprenditori locali, toccando un punto che conosce bene chiunque abbia fatto calcio sul serio: la differenza tra chi ama la maglia e chi sa come costruire una squadra. «Sono persone di grande passione, economicamente solide, animate dall’amore per i colori biancoros si», ha detto Maurizi del nuovo assetto proprietario. Ma ha subito aggiunto che l’entusiasmo non basta: «Nel calcio serve razionalità. Bisogna prendere decisioni con la testa, non solo con il cuore».

La struttura tecnica confermata: Gerilli, Gaeta e Paresi restano

Una delle prime buone notizie per il progetto Ancona è la continuità dello staff tecnico-dirigenziale: il DS Gerilli è confermato nella sua carica, così come lo Scout di testa Gaeta e il vice Paresi. Si tratta di figure che conoscono il club, il campionato e il territorio, un capitale umano che in Serie D vale quanto i contratti dei giocatori. La scelta di non smantellare la struttura è un segnale che Maurizi ha accolto con favore: permette di lavorare senza dover ricostruire dall’inizio i rapporti professionali e di sfruttare il lavoro di osservazione già fatto nelle settimane precedenti. Ci saranno delle partenze nel roster — Maurizi le mette in conto — ma le alternative sono già state individuate. Il mercato è aperto, la rosa si costruisce, e l’allenatore ha già in mente il modello di squadra che vuole presentare al campionato 2026-27.

Prima l’iscrizione, poi il mercato: le priorità del club dorico

Maurizi è preciso anche nell’indicare le priorità operative: prima si chiude la pratica dell’iscrizione al campionato, poi si lavora in modo sistematico sul mercato. Una logica che sembra scontata ma che in certi club dilettantistici viene spesso invertita, con danni prevedibili. L’Ancona — una piazza che nel calcio italiano ha vissuto stagioni in Serie A e che porta il peso di una storia illustre — merita un approccio professionale. Il nuovo assetto societario, con la passione dei soci locali temperata dalla razionalità che Maurizi chiede, potrebbe essere la formula giusta per riportare il club dorico ai livelli che i suoi tifosi attendono. La Serie D è il punto di partenza, non l’orizzonte definitivo.

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