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Una notizia straziante scuote il mondo del calcio italiano e greco: Marios Oikonomou è morto il 1° giugno 2026 all’età di 33 anni. Il difensore greco, ex Bologna e Sampdoria, si trovava in terapia intensiva dall’incidente del 23 maggio, quando la sua moto fu coinvolta in una violenta collisione con un’automobile che stava effettuando un’inversione irregolare a Ioannina, la sua città natale. Nove giorni di agonia, poi la notizia più brutta. Il calcio lo piange.
Nato a Ioannina il 6 ottobre 1992, Oikonomou aveva intrapreso la carriera da calciatore con il PAS Giannina in Super League greca, prima di arrivare in Italia nel 2013 con il Cagliari. Il capitolo più significativo della sua carriera italiana fu però al Bologna, dove militò dal 2014 al 2017 collezionando 74 presenze e 4 gol: fu uno dei protagonisti della promozione in Serie A nella stagione 2014-15, un traguardo che segnò il rilancio del club rossoblù. Un difensore moderno, fisico e dotato di buona lettura del gioco, che si ritagliò un posto importante nello scacchiere bolognese.
Dopo il Bologna, esperienze in prestito alla SPAL e al Bari, poi il ritorno in Grecia con l’AEK Atene. La carriera lo portò quindi in Danimarca con il FC Copenhagen (2020-2022), dove vinse il titolo della Superliga danese nel 2021-22. L’ultimo capitolo italiano fu con la Sampdoria nel 2023 — sei presenze in Serie A — prima dell’approdo al Panetolikos e del ritiro dall’attività agonistica nel luglio 2024. Con la Nazionale greca ha collezionato 6 presenze, debuttando il 24 marzo 2016 contro il Montenegro.
La notizia ha scosso profondamente l’ambiente calcistico italiano. Il Bologna, club che lo considerava uno dei propri figli adottivi, ha affidato il proprio dolore a un messaggio toccante: «Addio Marios, te ne sei andato troppo presto. Sarai per sempre nei nostri cuori». Anche la Sampdoria, il FC Copenhagen e tanti altri club e colleghi hanno voluto rendere omaggio a un calciatore che aveva saputo farsi voler bene ovunque.
Aveva solo 33 anni. L’età in cui un calciatore è nel pieno della sua vita, con ancora tanto davanti. Lascia un vuoto enorme in chi lo ha conosciuto, in chi ha tifato per lui e in chi ha condiviso un campo con lui. Ciao Marios.